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Analisi fondamentale e analisi tecnica: due approcci per studiare i mercati

Quando si parla di investimenti, è fondamentale comprendere come vengono prese le decisioni di acquisto o vendita di azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari.

Gli analisti professionisti che gestiscono i portafogli dei fondi pensione utilizzano principalmente due metodologie complementari: l'analisi fondamentale e l'analisi tecnica.

Si tratta di due approcci distinti per studiare i mercati, ciascuno con obiettivi, strumenti e orizzonti temporali specifici. In questo articolo esploreremo il percorso che guida i gestori nelle loro scelte:

Approfondiremo cos'è e come funziona l’analisi fondamentale, che mira a determinare il valore intrinseco delle aziende. Analizzeremo come gli esperti esaminano i bilanci societari, la qualità del management e il contesto macroeconomico per capire se un titolo è sottovalutato o sopravvalutato.

Passeremo poi all’analisi tecnica, focalizzata sullo studio dell'andamento dei prezzi e dei volumi di scambio. Scopriremo come tabelle, grafici e indicatori statistici vengano utilizzati per identificare tendenze (trend) e modelli ripetitivi nel comportamento del mercato.

Infine, metteremo a confronto le due metodologie per scoprire se sono approcci in opposizione tra loro o se, al contrario, rappresentano strumenti complementari per una gestione del rischio più efficace.

Analisi fondamentale: il "valore reale" di un'azienda

L'analisi fondamentale è una metodologia che punta a determinare il valore intrinseco di un'azienda, ovvero il suo "giusto prezzo". In termini tecnici, questo valore viene definito "Fair Value" (valore equo).

L'obiettivo principale degli analisti è capire se un titolo viene scambiato in borsa a un prezzo coerente con la sua realtà industriale.

Il ragionamento è semplice:

  • sottovalutazione (opportunità): se il prezzo di mercato è inferiore al Fair Value, l'azione è considerata a sconto e rappresenta un'interessante opportunità di acquisto;
  • sopravvalutazione (rischio): se il prezzo di mercato supera il valore reale, il titolo potrebbe essere troppo costoso rispetto a quanto effettivamente vale l'azienda.

Cosa esaminano gli analisti?

Per arrivare a un giudizio preciso, l'analisi fondamentale si muove su due binari:

  1. i numeri (analisi quantitativa): si studiano i fondamentali dell'azienda, come i bilanci, i ricavi, i margini di profitto e la struttura del debito. Un'azienda sana ha solitamente debiti sostenibili e una capacità costante di generare utili;
  2. il contesto (analisi qualitativa): non bastano i numeri. Si valutano anche il settore di appartenenza, il posizionamento rispetto ai concorrenti, la qualità del management e le prospettive di crescita del mercato globale.

Perché è perfetta per i Fondi Pensione?

Questo approccio richiede competenze specifiche e, soprattutto, un orizzonte temporale di lungo periodo. Proprio per questo, l'analisi fondamentale è la bussola ideale per un fondo pensione negoziale.

I fondi pensione non mirano alla speculazione sulle oscillazioni quotidiane dei prezzi, ma puntano a costruire un patrimonio solido e duraturo. Con orizzonti che vanno dai 5 ai 20 anni e oltre, i gestori scelgono aziende capaci di creare valore reale nel tempo, garantendo stabilità alla posizione previdenziale degli aderenti.

Analisi tecnica: studiare la "psicologia" dei mercati finanziari

L’analisi tecnica adotta una prospettiva differente: non si concentra sul "cosa" comprare (il valore dell'azienda), ma sul "quando" agire, studiando l'andamento dei prezzi e dei volumi di scambio attraverso l'osservazione dei grafici.

I principi cardine

L’idea di fondo si basa su due pilastri psicologici e statistici:

  • "il prezzo sconta tutto": gli analisti tecnici ritengono che ogni informazione (economica, politica o psicologica) sia già riflessa nel prezzo di mercato;
  • "la storia si ripete": poiché i mercati sono mossi da esseri umani, determinati schemi di comportamento tendono a ripresentarsi. Identificare questi pattern (schemi) permette di prevedere possibili movimenti futuri.

Gli strumenti del mestiere

Per leggere il mercato, l'analisi tecnica si avvale di strumenti visivi e quantitativi, tra cui i seguenti:

  • Tipologie di grafico:
    • Grafici a linee: semplici e immediati, collegano i prezzi di chiusura.
    • Grafici a candele (Candlestick): più dettagliati, mostrano per ogni sessione il prezzo di apertura, chiusura, massimo e minimo.
  • I volumi di scambio: rappresentano la forza dietro un movimento. Volumi elevati confermano che una tendenza è solida e condivisa da molti investitori.
  • L’identificazione del trend: è la ricerca della direzione prevalente. Si parla di trend rialzista quando i prezzi puntano verso l'alto e trend ribassista quando la direzione è verso il basso.

Oltre il breve termine

Sebbene l'analisi tecnica sia lo strumento principe del trading di breve periodo, la sua utilità non si ferma qui.

Anche per investimenti di lungo termine, come quelli dei fondi pensione, individuare i grandi trend di fondo e le fasi di inversione del mercato aiuta i gestori a proteggere il capitale e a ottimizzare i punti di ingresso e di uscita dagli investimenti.

Analisi fondamentale vs. Analisi tecnica: un confronto

Sebbene abbiano lo stesso fine - supportare decisioni di investimento efficaci - l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica partono da presupposti e strumenti radicalmente diversi.

Ecco una sintesi delle principali differenze.

Criterio Analisi Fondamentale Analisi Tecnica
Obiettivo Determinare il valore reale (Fair Value) di un'azienda o di un titolo. Prevedere i movimenti futuri del prezzo basandosi sul passato.
Strumenti Bilanci, conti economici, indicatori macroeconomici, qualità del management. Grafici di prezzo, volumi di scambio, indicatori statistici e matematici.
Orizzonte Temporale Lungo periodo (anni o decenni). Coerente con la previdenza complementare. Breve/Medio termine (giorni, settimane o mesi).
Filosofia Il mercato può sbagliare a valutare un'azienda; il prezzo si adeguerà al valore nel tempo. Il mercato è efficiente: il prezzo incorpora già tutte le informazioni e la psicologia degli investitori.

Due approcci, un’unica strategia

Nonostante le differenze filosofiche, questi due approcci non sono necessariamente in competizione. Molti gestori di portafoglio, inclusi quelli dei fondi pensione, adottano una strategia integrata:

  1. utilizzano l'Analisi Fondamentale per decidere "cosa" comprare (selezionando aziende solide e con prospettive di crescita).
  2. si affidano all'Analisi Tecnica per decidere "quando" agire, individuando i momenti più opportuni (i cosiddetti entry e exit point) per entrare o uscire da una posizione, ottimizzando così il rendimento finale.

In definitiva, la validità di un metodo non esclude l'altro: la scelta dipende dagli obiettivi specifici dell'investitore e dalla sua capacità di gestire il rischio nel tempo.

L'importanza di entrambe le analisi

Come spiegato, l'analisi fondamentale e l'analisi tecnica non sono approcci in conflitto, ma rappresentano strumenti complementari che i professionisti della gestione finanziaria utilizzano in modo integrato.

Gli analisti esperti sanno che combinare entrambe le metodologie consente di prendere decisioni più informate e complete. Una strategia diffusa consiste nel seguire questo schema:

  1. selezione (analisi fondamentale): si individuano le aziende più solide e con le migliori prospettive di crescita reale;
  2. tempismo (analisi tecnica): si individua il momento più opportuno (il timing) per acquistare o vendere, ottimizzando il punto di ingresso o di uscita dall'investimento.

Questa integrazione permette di sfruttare il meglio di entrambi i mondi:

  • solidità: la visione di lungo periodo tipica dell'analisi fondamentale;
  • reattività: la capacità di interpretare il sentiment del mercato e i segnali di breve termine dell'analisi tecnica.

Fondo Priamo: valore e lungo periodo

Per quanto riguarda i fondi pensione negoziali come Priamo, la strategia di investimento si basa principalmente sull'analisi fondamentale.

Poiché l'obiettivo primario è costruire un patrimonio solido destinato a integrare la pensione pubblica, la gestione privilegia la ricerca di valore e la stabilità delle aziende rispetto alle oscillazioni quotidiane dei mercati.

Cosa significa questo per l'aderente? Innanzitutto, che le risorse sono affidate a gestori qualificati che monitorano costantemente gli investimenti e garantiscono una corretta diversificazione. Inoltre, l'aderente può concentrarsi sulla costanza dei propri versamenti, senza doversi preoccupare delle fluttuazioni di breve termine, sapendo che il risparmio previdenziale è gestito con un orizzonte temporale coerente con i suoi obiettivi futuri.

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