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Assemblea dei Delegati del Fondo Priamo: cos'è e quale funzione svolge

Il Fondo Pensione Priamo non è gestito da banche o società finanziarie esterne, ma direttamente dai suoi iscritti attraverso un sistema democratico di rappresentanza. Questo modello, tipico dei fondi pensione negoziali, si basa su un principio cardine: sono i lavoratori e le aziende associate a decidere insieme come gestire i risparmi destinati alla previdenza complementare.

In questo articolo esploreremo il funzionamento di questo assetto di governance democratica. Vedremo cos'è l'Assemblea dei Delegati, come si compone e in che modo realizza concretamente il concetto di pariteticità, garantendo equilibrio tra le parti.

Illustreremo, poi, come viene formata l'Assemblea, spiegando come i lavoratori e le imprese eleggono i propri rappresentanti (i Delegati), e analizzeremo le attività fondamentali su cui incide l'operato dei Delegati e le responsabilità che l'Assemblea assume per il buon funzionamento del Fondo.

Rifletteremo, infine, sull'importanza di questo organo collegiale per chi sceglie di aderire al Fondo Priamo e sul perché rappresenti una garanzia di tutela per gli aderenti.

Cos'è l'Assemblea dei Delegati del Fondo Priamo?

L'Assemblea dei Delegati è l'organo sovrano del Fondo Priamo, ovvero il vertice della struttura organizzativa che detiene il massimo potere decisionale. Essa rappresenta l'intera platea degli associati: i lavoratori e le aziende.

La caratteristica distintiva di questo organo è la sua composizione paritetica. Come previsto dallo Statuto, l'Assemblea è formata da 60 Delegati, suddivisi con precisione millimetrica:

  • 30 rappresentanti dei lavoratori iscritti;
  • 30 rappresentanti delle imprese associate.

Questo equilibrio numerico riflette il principio della partecipazione bilaterale, poiché entrambe le parti contribuiscono, in modo paritetico, nelle decisioni strategiche che riguardano il Fondo.

La pariteticità non è solo una questione di numeri, ma una vera garanzia democratica:

  • nessuna delle due componenti può imporre scelte unilaterali;
  • ogni deliberazione importante richiede un punto di incontro tra le rappresentanze, assicurando che gli interessi di lavoratori e delle imprese siano sempre bilanciati.

I Delegati restano in carica per quattro anni e sono rieleggibili per un massimo di tre mandati consecutivi. Questa regola permette di coniugare l'esperienza e la continuità gestionale con il necessario ricambio democratico, garantendo il rinnovamento periodico della governance del Fondo.

Come viene formata l'Assemblea?

La formazione dell'Assemblea dei Delegati è un processo democratico disciplinato da un apposito Regolamento elettorale. Questo sistema assicura che ogni avente diritto possa partecipare attivamente, sia come elettore, sia come candidato.

Il meccanismo si basa su elezioni separate per le due componenti:

  • Lavoratori: eleggono i propri 30 rappresentanti attraverso liste presentate dalle organizzazioni sindacali.
  • Aziende: eleggono i propri 30 rappresentanti attraverso liste presentate dalle associazioni datoriali.

Questo garantisce che i Delegati siano espressione diretta delle rappresentanze collettive dei settori cui Priamo si rivolge.

Tra i vari compiti, l’Assemblea provvede, ogni tre esercizi, a eleggere il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Revisori. Per amministrare un fondo pensione non basta il consenso elettorale. La Norma in vigore (D.Lgs 108/2020) impone rigorosi requisiti di onorabilità e professionalità, in linea con la normativa vigente sulla previdenza complementare. Questi standard assicurano che i componenti della governance, eletti dall’Assemblea, possiedano le competenze tecniche e il profilo etico necessari per gestire, con estrema responsabilità e competenza, i risparmi di migliaia di iscritti.

Il sistema è progettato per non fermarsi mai: se un Delegato cessa l'incarico prima della scadenza, viene sostituito dal primo dei non eletti della stessa lista (maggiorazioni di lista), garantendo la continuità dei lavori.

Cosa fa concretamente l'Assemblea? Le funzioni principali

L'Assemblea dei Delegati esercita funzioni vitali che determinano la direzione e la sicurezza del Fondo. Ecco i pilastri della sua attività.

1. Approvazione del Bilancio: Trasparenza e Controllo

Ogni anno l'Assemblea esamina e approva il bilancio d'esercizio. Questo passaggio è fondamentale per verificare come sono stati gestiti i contributi degli iscritti, quali rendimenti sono stati generati e l'entità dei costi sostenuti.

È il momento della massima trasparenza sulla salute patrimoniale del Fondo.

2. Nomina degli Organi Direttivi: Indirizzo Politico

L'Assemblea ha la responsabilità di eleggere:

  • i 12 componenti del Consiglio di Amministrazione (CdA): responsabili della gestione operativa;
  • i 4 componenti del Collegio dei Sindaci: incaricati di vigilare sulla correttezza dell'amministrazione. Attraverso queste nomine, i Delegati orientano concretamente la gestione e la visione del Fondo.

3. Modifiche dello Statuto

In seduta straordinaria, l'Assemblea può deliberare modifiche allo Statuto, il documento che definisce regole, scopi e diritti degli iscritti.

Questo potere permette di adattare il Fondo ai cambiamenti normativi o alle nuove esigenze degli associati, garantendo un'organizzazione sempre moderna ed efficiente.

4. Linee di indirizzo generale

Su proposta del CdA, l'Assemblea delibera sulle strategie di medio-lungo periodo e sulle priorità operative.

In sostanza, l'Assemblea traccia la rotta (scelte politiche e contributive) che il Consiglio di Amministrazione trasforma in azioni concrete.

Come si svolgono le riunioni e le deliberazioni dell'Assemblea?

Il funzionamento dell'Assemblea è regolato da norme precise che assicurano la partecipazione dei Delegati e la validità delle decisioni prese.

Convocazione e partecipazione

L'Assemblea viene convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione con almeno 15 giorni di preavviso (ridotti a 5 nei casi di particolare urgenza).

Si riunisce in via ordinaria almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio.

La convocazione può essere richiesta anche da 1/10 dei Delegati o da 5 membri del CdA.

Il sistema delle maggioranze (Quorum)

Per garantire che le scelte siano condivise e ponderate, lo Statuto prevede quorum differenziati:

  • Assemblea Ordinaria: in prima convocazione richiede la presenza di 2/3 dei Delegati, in seconda è sufficiente la metà più uno.
  • Assemblea Straordinaria: trattando temi più delicati (come le modifiche statutarie), richiede la presenza di almeno 3/4 dei componenti.
  • Scioglimento del Fondo: è la decisione più estrema e richiede il voto favorevole di almeno 3/4 dei Delegati.

Queste maggioranze qualificate assicurano che i cambiamenti strutturali avvengano solo in presenza di un consenso estremamente ampio.

Il diritto di voto e le deleghe

Ogni Delegato dispone di un singolo voto. Per favorire la partecipazione anche in caso di assenza, è possibile delegare un altro componente della stessa espressione, ma con limiti rigorosi:

  • massimo due deleghe per ogni rappresentante.
  • non si possono rilasciare deleghe ad Amministratori, Sindaci o dipendenti del Fondo.

Questi limiti evitano eccessive concentrazioni di potere, massima trasparenza e garantiscono che le votazioni rispecchino la reale volontà collettiva.

Perché l'Assemblea è importante per gli iscritti al Fondo Priamo?

L'Assemblea dei Delegati rappresenta la massima garanzia democratica per chi sceglie di costruire il proprio futuro con il Fondo Priamo. Attraverso questo organo, gli iscritti hanno la certezza che i risparmi previdenziali siano gestiti in modo trasparente, sotto il controllo di rappresentanti eletti che agiscono nell'esclusivo interesse degli aderenti.

In sintesi, ecco perché questo modello è un valore aggiunto:

  • Equilibrio e Tutela: la struttura paritetica assicura che nessuna parte possa imporre decisioni unilaterali. Le scelte strategiche nascono dal confronto tra lavoratori e imprese, proteggendo i diritti di tutti e orientando la gestione al benessere collettivo.
  • Responsabilità (Accountability): la possibilità di eleggere i rappresentanti e rinnovare periodicamente gli organi amministrativi è un meccanismo di controllo fondamentale, che rende il Fondo un’istituzione realmente trasparente e al servizio degli aderenti.
  • Trasparenza e Partecipazione: per un iscritto, informarsi sull'attività dell'Assemblea e sulle deliberazioni adottate è il modo migliore per capire come vengono gestiti i propri contributi e le tutele espresse. Il sito del Fondo Priamo mette a disposizione bilanci e comunicazioni ufficiali proprio per favorire una partecipazione consapevole.

Conoscere la governance del proprio fondo significa sapere che dietro ogni investimento e/o linea strategica adottata c’è un processo decisionale etico, paritetico, trasparente e, soprattutto, sotto il controllo di chi quel fondo lo vive ogni giorno e ne ha la piena responsabilità.

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